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Intervista a Elisa Averna (parte 4 di 4)

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Non nego che conoscere la realtà degli allevamenti intensivi mi faccia inorridire. Ma, sul serio, cosa possiamo fare noi comuni mortali? Sono dilaniato dentro da questa cosa, te l’assicuro…

Che tu sia dilaniato ti fa onore,almeno non ignori il problema e questo è già indice di una certa sensibilità. Tolstoj diceva che “se le pareti dei macelli avessero i vetri, saremmo tutti vegetariani”. In realtà basterebbe anche solo sentire le urla strazianti per percepire il terrore delle vittime.

Iniziamo con il dire che l’impatto ambientale degli allevamenti è devastante per il pianeta e per l’uomo. L’effetto serra, e tutto ciò che ne consegue, è la più diretta conseguenza. I rifiuti dell’industria della carne (antibiotici, ormoni, metalli pesanti ecc.) inquinano gravemente le falde acquifere. I liquami si riversano sui bacini portando malattie e morte. Gli esseri “umani” che governano il mondo preferiscono ignorare certe cose per ragioni legate al business.

Inoltre, se non esistessero più gli allevamenti intensivi, non esisterebbe più la fame del mondo. La fame nel mondo è legata alla produzione mondiale di cibo. L’alimentazione a base di carne è responsabile in gran parte di questo dramma.  Per produrre  due etti di carne è sprecato  un chilogrammo  di cereali. Un vitello , ad esempio, per raggiungere un peso di  500 kg, deve consumare  oltre 1200 kg di cereali. Raggiunto questo peso, il vitello viene ucciso e vengono eliminate tutte le parti di scarto. Alla fine poco più  della metà  del peso dell’animale vivo sarà  utilizzabile come carne. Con 1200  kg di cereali, quindi, si ottengono circa 250 kg di carne… questo rapporto diviene ancora più sfavorevole per altri tipi di carne. Dunque, la domanda è: quante persone possono essere sfamate con una sola bistecca?  E con un chilogrammo di cereali invece? Il rapporto è circa di 10 a 1. Una bistecca può saziare un solo individuo, con un chilogrammo di cereali possono mangiare una decina di persone. A tutto questo aggiungiamo anche il problema dello spreco di acqua. Per produrre  un solo kg di acqua sono necessari 200-3000  litri, sia per gli animali che per irrigare i campi con i cereali ad essi destinati. Per produrre invece  1 kg di cereali  per il consumo umano sono sufficienti un centinaio di litri d’acqua. Ognuno di noi può fare qualcosa, d’altronde l’oceano è fatto di gocce, giusto? Ridurre il consumo di carne è già qualcosa. Acquistare carne da allevamenti “eco-sostenibili” è già qualcosa… Capire che senza carne si vive meglio e più a lungo è il massimo!  Ognuno di noi può fare la sua parte, nell’ambito delle proprie possibilità.  Il principio è molto semplice per migliorare il settore alimentare in Italia: se un prodotto non viene più richiesto dal mercato, il mercato in automatico è stimolato a offrire alternative più salutari. Il punto è che dobbiamo imparare a orientare meglio le nostre scelte e il mercato seguirà le nostre tendenze. In finale, siamo noi consumatori a scegliere, ma scegliere significa anche informarci. Se, per esempio, i consumatori di wurstel sapessero come viene fatto un wurstel, se ne guarderebbero bene dal mangiarlo e, probabilmente, vomiterebbero al solo pensiero di ingerirlo. Non sono rari i casi di aziende che hanno convertito la loro produzione o che propongono anche prodotti vegetali grazie a una maggiore richiesta da parte di noi consumatori, ma attenzione: dobbiamo leggere sempre gli ingredienti, perché soprattutto le aziende “promiscue” non hanno ben chiaro che mangiare vegan è anche una scelta salutista e di rispetto per l’ambiente e rimpinzano i loro preparati di ingredienti terribili da ogni punto di vista. Molti prodotti industriali, anche vegetali, sono dei veri formulari chimici. Purtroppo, ad oggi, è ancora troppo facile farsi ingannare dalle pubblicità.

Una citazione che ti ha cambiato la vita

Ce ne sono tante. Ne scelgo tre!

  1-  Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dell’umanità. Albert Einstein

2-I vegetariani dovrebbero possedere il concetto morale che l’uomo non è nato come animale carnivoro, ma è nato per vivere dei frutti e le erbe che la terra produce. Gandhi

3-  La gente mangia carne e pensa: “Diventerò forte come un bue”. Dimenticando che il bue mangia erba. Pino Caruso

Grazie mille Elisa.

Grazie a te, Marco. Mi sono divertita a rispondere alle tue domande, ancora di più perché non me le aspettavo così multitematiche. Sei stato fantastico e creativo! Un abbraccio ideale a chi è riuscito a leggere per intero tutta l’intervista da vero eroe!

Ti auguro il meglio come autore e nella vita!

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