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Recensione de LA BELLA VASILISA BABA YAGA E LA BAMBOLA BENEDETTA di Antonella Vigliarolo

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LA BELLA VASILISA BABA YAGA E LA BAMBOLA BENEDETTA

di Antonella Vigliarolo

Dark Abyss Edizioni

E-book: 1,99 Cartaceo: 12,90

Sono convinto che tutti noi siamo in realtà degli eterni sognatori ammaliati dalle storie raccontate intorno al fuoco. Le società umane si sono costruite con narrazioni di miti e leggende, dopo tutto; la trasmissione orale delle fiabe ha fornito poi per secoli materiale su cui sognare, riflettere, temere. Va inoltre precisato che molte delle fiabe della nostra tradizione hanno dei lati davvero “dark” che sono stati edulcorati solo successivamente, al fine di rendere le storie meglio fruibili per i bambini. Ma la fiaba, va precisato, non nasce esattamente come genere destinato ai bambini. Ecco perché i lati più cupi, dal mio punto di vista, sembrano non stonare affatto con questo tipo di narrazione.

La scrittura asciutta e la vena immaginifica di Antonella Vigliarolo hanno poi fatto il resto. La bella Vasilisa Baba Yaga e la Bambola Benedetta è la straordinaria rivisitazione di una fiaba della tradizione russa, dove è presente a tutti gli effetti il cammino dell’eroina. La storia riesce a toccare le nostre corde più ancestrali: le immagini archetipiche hanno sempre e per forza di cosa un grande appeal e il mondo fantasioso costruito da Antonella Vigliarolo è evocativo come tutto ciò che ribolle nel nostro inconscio collettivo.

Senza fare troppi spoiler, ho particolarmente apprezzato la caratterizzazione delle bambola che si anima e l’interno della casa inquietante delle strega Baba Yaga. Quest’ultimo aspetto, in particolare, mi ha rimandato delle sensazioni “visive” potentissime. Forse perché l’autrice è anche una bravissima illustratrice, tant’è che ha voluto impreziosire la storia con alcune tavole fuori testo dal sapore oscuro e “primigenio”, come si addice a una vera fiaba dark. Consiglio vivamente questo piccolo gioiello che si legge tutto d’un fiato e che parte da un messaggio antico, per riassumere quello che è in realtà il cammino di ogni essere umano:

E magari vivere è anche questo: lottare perché non si spenga la fiamma che hai dentro, quando tutto suggerisce che non puoi farcela e la tua stessa esistenza pare un incubo.

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